Durante i secoli XV° e XVI°, la tradizione artigiana e commerciale della città di Ravenna è molto sviluppata grazie alla posizione geografica della città che, posta sulle sponde del mare Adriatico, diventa molto importante per il suo porto, che fin dall’epoca romana (famoso il porto di Classe), era considerato ottimo scalo per navi da guerra e per navi mercantili.
Dopo un primo periodo di stasi, l’importanza commerciale della città è andata riemergendo nel periodo dell’occupazione da parte della Repubblica di Venezia (1441/1509), che aveva inserito Ravenna nelle sue rotte commerciali.

A seguito dello sviluppo commerciale di Ravenna, divennero famose le sue fiere e i suoi mercati cittadini, a cui partecipavano mercanti ed artigiani dell’entroterra romagnola e delle terre vicine, per intentar vendita dei loro prodotti.

L’associazione storica dei Mercanti Ravignani nasce con lo scopo di rievocare questi periodi storico/culturali ricostruendo un intero mercato medioevale della metà del XV° secolo, affinché vengano ricordati i colori, gli odori e le tradizioni dei mercati di quei tempi.

DEFINIZIONE ARALDICA DEL NOSTRO STEMMA :
(Attenzione leggere lo scudo come se fosse imbracciato)
Scudo di foggia gotica divisato in giallo e rosso per il verso della banda bianca trasversale da dx a sx , riportante la scritta "Mercatantes" diretta verso il basso, banda in capo di bianco con la scritta "Ravenna" città da cui proviene la nostra associazione.
.Nel cantone rosso a SX trovasi la "bilancia a due piatti " riportata in bianco e nel cantone giallo a DX è posto un "mortaio da speziale " in nero.
MOTIVAZIONE :
Lo scudo gotico moderno fa parte degli scudi araldici del XV° Sec., il giallo ed il rosso dei cantoni richiamano i colori dominanti dello stemma araldico della Città di Ravenna.
La bilancia in campo rosso, è simbolo di onestà e di precisione con cui si dovrebbe commerciare ed è un chiaro invito a rispettare questi principi, non facendolo si deve accettare a priori la giustizia degli uomini.
Il mortaio in nero su campo giallo determina la tenacia e la forza economica dei mercanti certamente potente in quel periodo particolare della storia.


PENSIERO TRASMISSIBILE :
Il potere delle rievocazioni storiche è strano: città,paesi, ed ancor di più piccoli paesi, cambiano aspetto diventando quasi irriconoscibili a seguito di una manifestazione storica.
Forse sarà perchè i rievocatori sono così credibili da farci dubitare della consapevolezza dell'essere nell'anno realmente vissuto, sarà che siamo confusi dal loro abbigliamento d'altri tempi, o saranno gli odori sprigionati dai banchi del "Mercato Storico" ed in particolar modo dal banco dello speziale, odori che inebriano i presenti. Sarà che i rumori di arnesi e suppellettili, il luccicar dell'armi esposte ci suonano dimenticati ed inusuali, oppure che i nostri ricordi ancestrali e più profondi echeggiano di espressioni e/o musiche che non sappiamo più riconoscere. Sarà per queste ragioni o per molto altro che in questi contesti parlare di "UN TUFFO NEL PASSATO" non risulta esagerato: è quindi sufficiente attivare tutti i sensi che madre natura ci ha dato, lasciarsi andare e vivere quel momento.

>>>"scarica la presentazione in PDF"

L'Associazione è affiliata alla Associazione Emilia Romagna Rievocazioni Storiche
L'Associazione è affiliata al CERS Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche
L'Associazione è citata anche nell'annuario francese "Medièval et Moyen Age "






Durante i secoli XV° e XVI°, la tradizione artigiana e commerciale della città di Ravenna è molto sviluppata grazie alla posizione geografica della città che, posta sulle sponde del mare Adriatico, diventa molto importante per il suo porto, che fin dall’epoca romana (famoso il porto di Classe), era considerato ottimo scalo per navi da guerra e per navi mercantili.
Dopo un primo periodo di stasi, l’importanza commerciale della città è andata riemergendo nel periodo dell’occupazione da parte della Repubblica di Venezia (1441/1509), che aveva inserito Ravenna nelle sue rotte commerciali.

A seguito dello sviluppo commerciale di Ravenna, divennero famose le sue fiere e i suoi mercati cittadini, a cui partecipavano mercanti ed artigiani dell’entroterra romagnola e delle terre vicine, per intentar vendita dei loro prodotti.

L’associazione storica dei Mercanti Ravignani nasce con lo scopo di rievocare questi periodi storico/culturali ricostruendo un intero mercato medioevale della metà del XV° secolo, affinché vengano ricordati i colori, gli odori e le tradizioni dei mercati di quei tempi.

DEFINIZIONE ARALDICA DEL NOSTRO STEMMA :
(Attenzione leggere lo scudo come se fosse imbracciato)
Scudo di foggia gotica divisato in giallo e rosso per il verso della banda bianca trasversale da dx a sx , riportante la scritta "Mercatantes" diretta verso il basso, banda in capo di bianco con la scritta "Ravenna" città da cui proviene la nostra associazione.
.Nel cantone rosso a SX trovasi la "bilancia a due piatti " riportata in bianco e nel cantone giallo a DX è posto un "mortaio da speziale " in nero.
MOTIVAZIONE :
Lo scudo gotico moderno fa parte degli scudi araldici del XV° Sec., il giallo ed il rosso dei cantoni richiamano i colori dominanti dello stemma araldico della Città di Ravenna.
La bilancia in campo rosso, è simbolo di onestà e di precisione con cui si dovrebbe commerciare ed è un chiaro invito a rispettare questi principi, non facendolo si deve accettare a priori la giustizia degli uomini.
Il mortaio in nero su campo giallo determina la tenacia e la forza economica dei mercanti certamente potente in quel periodo particolare della storia.


PENSIERO TRASMISSIBILE :
Il potere delle rievocazioni storiche è strano: città,paesi, ed ancor di più piccoli paesi, cambiano aspetto diventando quasi irriconoscibili a seguito di una manifestazione storica.
Forse sarà perchè i rievocatori sono così credibili da farci dubitare della consapevolezza dell'essere nell'anno realmente vissuto, sarà che siamo confusi dal loro abbigliamento d'altri tempi, o saranno gli odori sprigionati dai banchi del "Mercato Storico" ed in particolar modo dal banco dello speziale, odori che inebriano i presenti. Sarà che i rumori di arnesi e suppellettili, il luccicar dell'armi esposte ci suonano dimenticati ed inusuali, oppure che i nostri ricordi ancestrali e più profondi echeggiano di espressioni e/o musiche che non sappiamo più riconoscere. Sarà per queste ragioni o per molto altro che in questi contesti parlare di "UN TUFFO NEL PASSATO" non risulta esagerato: è quindi sufficiente attivare tutti i sensi che madre natura ci ha dato, lasciarsi andare e vivere quel momento.

>>>"scarica la presentazione in PDF"

L'Associazione è affiliata alla Associazione Emilia Romagna Rievocazioni Storiche
L'Associazione è affiliata al CERS Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche
L'Associazione è citata anche nell'annuario francese "Medièval et Moyen Age "